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Come in una fiaba

Come in una fiaba, lo splendido Castello di Gradara ha fatto da cornice al già fiabesco matrimonio di Antonella e Fabrizio, in un fresco pomeriggio di Settembre.

Nell’intima Chiesa di Gradara, in alto dopo l’ultimo arco e vicino alle porte del Castello, ha avuto luogo la cerimonia durante la quale ho potuto cogliere tanti dettagli significativi che ho adorato.

Per le fotografie degli sposi, ci siamo avventurati all’interno del Castello anche se, nonostante ci fossimo preoccupati di ricevere le settimane prima dei permessi necessari, non è stato poi possibile passeggiare come ci avevano detto in determinate aree, poiché il giorno del loro matrimonio il Castello ospitava un evento aperto ad altri ospiti.

Ecco, questi sono i classici contrattempi che possono capitare il giorno del matrimonio e anche quelli nei quali si vede la differenza tra un fotografo amatoriale e un professionista: nella capacità di comprendere la situazione e comportarsi di conseguenza, mettendo in atto i famosi piani B, C, D, E…

Come ho risolto? Sfruttando al massimo gli spazi a mia disposizione, con tagli e inquadrature talvolta più stretti, per evitare di inquadrare gli ospiti dell’evento e rovinare l’atmosfera magica che invece volevo mantenere.

La cena si è svolta piacevolmente al ristorante Mastinvecchio di Gradara, che abbiamo raggiunto a piedi in mezzo ai turisti curiosi (scattando fotografie in movimento che adoro) e si è conclusa dopo il taglio della torta, con i classici giochi e balli che coinvolgono tutti gli invitati e arricchiscono la serata.

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